Photography Master Conference

12932735_788020264665691_5299055688369710253_nIeri sono stato al PHOTOGRAPHY MASTER CONFERENCE che quest’anno si è tenuto a Udine. E’ stata la prima volta che ho partecipato a questo meeting annuale dedicato ai fotografi professionisti ed è stato molto istruttivo. Nell’edizione 2016 c’era un motivo particolare per me, tra i fotografi professionisti invitati come relatori c’era infatti anche Elke Vogelsang. Per me un punto di riferimento nonché fonte di continua ispirazione.  Mi sono quindi chiesto “quando mi ricapita di poter assistere ad una lezione di Elke Vogelsang a meno di 1 ora di strada da casa?” Un’occasione assolutamente da non perdere!!

La giornata di ieri prevedeva l’intervento di altri 3 relatori e si è iniziato con Andrey Kezzyn, conosciuto on-line come Kezzyn Waits, un artista e fotografo russo che realizza immagini di forte impatto. Nei suoi lavori si trovano spesso riferimenti ad altri famosi artisti come Klimt oppure omaggi a pellicole di successo come Harry Potter o Pulp Fiction. Andrey Kezzyn è stato molto coinvolgente e coreografico nello spiegare i suoi scatti, un personaggio davvero originale! Vi invito ad andare a sfogliare la gallery nel suo sito.

E’ stata poi la volta di Nancy Fina, una fotografa di moda e pubblicità che ha focalizzato il suo intervento più su ciò che sta dietro lo scatto che sui dettagli tecnici dello stesso. Ha voluto infatti condividere con noi spettatori le esperienze più assurde e verosimili che le sono capitate in anni di carriera, portando la sua testimonianza reale su come è riuscita a districarsi da situazioni a volte tragicomiche. Nancy è stata una vera forza della natura!

Dopo la pausa pranzo è finalmente venuto il turno di Elke Vogelsang. Sono arrivato in anticipo, la sala era ancora completamente vuota e al tavolo dei relatori erano seduti Corrado Pipan (curatore dell’evento) e Elke Vogelsang. L’istinto di andare a presentarmi è stato forte ma ho preferito non andare a disturbare mentre stava preparando la sua presentazione. L’occasione si è presentata qualche minuto dopo, quando si è alzata per andare a prendere una boccata d’aria in terrazzo e non mi sono lasciato scappare l’occasione. Quindi coraggio a due mani e via con le presentazioni! Elke è una persona deliziosa, è stata molto disponibile alle mie domande ed ha avuto la cortesia di regalarmi qualche consiglio ad hoc prima della lezione in aula. Per me è stato incredibile poter parlare di persona con l’artista che fino a ieri seguivo solo su internet ammirando i suoi lavori. Era ormai ora di entrare in aula.

Elke Vogelsang al Photography Master Conference 2016

Elke ha voluto iniziare raccontandoci un po’ di se. Ha infatti condiviso la sua personalissima storia raccontandoci come e quando il suo prima cane Noodles è entrato nella sua vita e come poi sono seguiti Scout e Ioli. Come ha iniziato con un progetto fotografico molto personale e come poi il successo ha, meritevolmente, bussato alla sua porta. Dopo questa introduzione la lezione è entrata nel vivo: non solo informazioni tecniche e attrezzature ma soprattutto consigli pratici su tutto ciò che riguarda la dog photography, prima e durante lo scatto. Mettere a proprio agio i soggetti a quattro zampe, saper interagire con loro, creare un’importante complicità con i padroni durante la sessione fotografica. Ci ha spiegato come gestire e realizzare dei set fotografici in studio oltre che all’aperto. L’ora e mezza è letteralmente volata, non ho perso una parola ed ho riempito l’iPad di appunti. Preziosi consigli che sicuramente mi aiuteranno a crescere e a migliorare le mie foto. Dopo la lezione siamo riusciti a parlare ancora un po’, ha avuto la cortesia di sfogliare la mia pagina Facebook e valutare alcuni miei scatti. Ovviamente non ho potuto non farle vedere Speck, il mio bassotto che è anche il mio modello principale. Insomma non potevo chiedere di più.

L’ultimo intervento della giornata è stato quello di Dina Bova, una fotografa russa che attualmente vive in Israele. Dina esprime nelle sue foto la sua personalissima visione del mondo contemporaneo. Interpretando e reinterpretando anche grandi classici dell’arte. Il suo curriculum è denso di premi e mostre che affermano quanto i suoi lavori siano apprezzati. Ci ha mostrato come nascono le sue opere, dall’idea alla realizzazione finale. Se cercate qualcosa di non convenzionale le opere di Dina Bova sono ciò che fa per voi e poterle apprezzare con la spiegazione dell’autrice è stato molto istruttivo.

Lasciatemi dire che è stata una giornata molto importante per me, per il mio lavoro e per la mia crescita professionale. Poter stare a contatto con grandi interpreti della fotografia contemporanea è davvero una cosa speciale. La loro umiltà e la loro disponibilità al confronto e alla condivisione mi ha sbalordito. Peccato solo che non ho approfittato anche della seconda giornata per poter ascoltare altri grandi fotografi. Sarà per l’edizione 2017.